Studio legale Baccaredda Boy

Diritto penale dell’informatica e diritto penale delle telecomunicazioni

Sin dal 1993, con la legge n. 547, il legislatore è intervenuto modificando le norme del codice penale e del codice di procedura penale per affrontare il tema della criminalità informatica, fino alle ultime modifiche introdotte dalla legge n. 48 del 18 marzo 2008 a ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica di Budapest del 23 novembre 2001. E’ recente la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 4 maggio 2016, del Nuovo Regolamento EU Data Protection.

Il tema dei reati informatici e il trattamento illecito dei dati sono stati oggetto anche della normativa riguardante i c.d. “reati presupposto” della responsabilità amministrativa degli enti, si veda da ultimo la legge n. 119 del 15 ottobre 2013.

Ancor più recente è l’introduzione dell’art. 234-bis c.p.p. (Art.2 comma 1 bis, D.L. n.7/2015convertito conmodificazioni nella legge 43/2015), che inserisce i “dati informatici” nel capo riguardante i “Documenti” acquisibili nel processo penale.

Nel corso degli anni sono stati introdotti nel nostro sistema penale nuovi reati nell’ambito dei delitti contro la persona, come ad esempio: l’accesso abusivo ad un sistema informatico, le intercettazioni di comunicazioni informatiche, la detenzione e diffusione abusiva dei codici di accesso a sistemi informatici; nell'ambito dei delitti contro il patrimonio: la frode informatica, ecc.

La Corte di Cassazione sempre più spesso si occupa delle problematiche riguardanti la "localizzazione mediante il sistema di rilevamento satellitare" e recentemente le Sezioni Unite sono intervenute in merito all'utilizzabilità dei "captatori informatici" nel processo penale (SSUU Cass.pen. 28 aprile 2016, n. 26889).

Importante, altresì, la tutela penale della privacy, le disposizioni sull’utilizzo illecito di apparecchiature atte ad intercettare od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche; il diritto penale si deve aggiornare e adeguare ad un veloce progresso tecnologico, prevedendo nuovi ambiti di tutela del cittadino dai c.d. "cyber crimes".

Lo Studio ha tra i suoi maggiori clienti una multinazionale nel settore delle telecomunicazioni; viene fornito un servizio di consulenza legale che abbraccia i vari campi della sicurezza, della privacy e della tutela in ambito penale.

Lo Studio ha rivestito un ruolo, quale parte civile, nel processo relativo alc.d. “caso Telecom”.

Lo Studio approfondisce l’esame del diritto penale dell’informatica e del diritto penale delle telecomunicazioni anche nel corso di convegni, incontri di studio e pubblicazioni; si rinvia, in proposito, alle apposite aree tematiche.