Studio legale Baccaredda Boy

Reati colposi contro la vita e l’incolumità individuale e reati colposi commessi nel corso dell’attività medico-sanitaria

La nostra società, sempre più complessa e sfaccettata, presenta molteplici occasioni di rischio causate non tanto da fattori naturali, ma dalle stesse attività umane, quotidianamente compiute dai cittadini: negli ultimi decenni si sono infatti moltiplicate le ipotesi di reati colposi, ossia commessi non intenzionalmente ma per negligenza o mancata ottemperanza alle regole tecniche che governano molti ambiti della vita civile. Si pensi, per esempio, agli incidenti stradali o alle lesioni connesse all’attività sportiva; alle contestazioni elevate in danno di vertici societari accusati di aver causato infortuni sul lavoro o malattie professionali ai propri dipendenti, sino al delicato tema della responsabilità penale nell’attività medico-sanitaria.

Reati per responsabilità medica

In questo specifico campo, il diritto penale è posto innanzi a questioni delicate: se da un lato è certamente necessario tutelare la vita e l’incolumità dei pazienti sanzionando condotte non adeguate, dall’altro si moltiplicano spesso accuse di “malasanità” nei confronti del personale medico-sanitario, sovente chiamato a decisioni estremamente delicate in un contesto complesso quando non addirittura emergenziale. Il tema della cd. “colpa medica” in quest’ambito è stata affrontata dalla legge e dalla giurisprudenza cercando il difficile contemperamento di tutti i valori coinvolti.

Con il decreto-legge “Balduzzi” (D.L. n. 158/2012 convertito in legge n. 189/2012), emanato per arginare l’orientamento rigoroso fino ad allora affermatosi, sono state valorizzate in chiave difensiva le c.d. “linee guida” accreditate dalla comunità scientifica, con l’intento di limitare, ai soli casi di colpa grave, la responsabilità dell’esercente la professione sanitaria che ad esse si sia attenuto in relazione a comportamenti colposi caratterizzati da negligenza, imprudenza o imperizia. La legge 8 marzo 2017 n. 24 (c.d. Legge Gelli-Bianco), modificando il decreto Balduzzi, ha inserito l’art. 590 sexies c.p., il quale prevede un’esclusione della punibilità del medico a titolo di omicidio/lesioni colposi, limitata però alle sole ipotesi di imperizia, nel caso in cui siano state rispettate le linee guida o le buone pratiche clinico-assistenziali.

L’assistenza legale

Anche con riferimento alla responsabilità penale in ambito medico-sanitario lo Studio Legale Baccaredda Boy ha maturato sensibilità ed esperienza, prestando assistenza legale nell’ambito di numerosi procedimenti riguardanti omicidi colposi o lesioni colpose, anche avvalendosi della collaborazione di affermati consulenti in campo medico-sanitario e fornendo consulenza preventiva, tra l’altro, in ordine al c.d. consenso informato.

Il titolare dello Studio Legale Baccaredda Boy inoltre cura personalmente l’aggiornamento e l’approfondimento della materia relativa alla responsabilità medico-sanitaria, partecipando attivamente ad eventi formativi, tavole rotonde e giornate di studio con medici, avvocati e magistrati e con esame di casi pratici.

Nell’ambito dei reati colposi contro la vita, lo Studio Legale Baccaredda Boy si occupa di infortuni sul lavoro, incidenti stradali e incidenti in ambito sportivo; ha altresì prestato assistenza nell’ambito di un processo relativo ad un poligono di tiro milanese.

Lo Studio Legale Baccaredda Boy si è occupato anche del noto processo riguardante il disastro aereo verificatosi presso l’aeroporto di Linate nell’ottobre del 2001.

Lo Studio Legale Baccaredda Boy presta usualmente assistenza legale anche nell’ambito di vicende che vedono accusati i vertici societari di aver causato, con conseguente contestazione di reati colposi contro l’incolumità dei lavoratori.