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Lesioni personali

L’avv. Marco Farinella, segnala un’interessante e recente pronuncia (Corte Cass., sez. IV, 8 febbraio 2022, n. 8613) con la quale la #Cassazione chiarisce in modo puntuale il concetto di #malattia nel delitto di #lesioni.

La sentenza annotata costituisce l’esito di un processo avente ad oggetto le condotte di un #chirurgo oncologo accusato di aver omesso, per colpa, non attenendosi alle #lineeguida, di asportare linfonodi maligni alla persona offesa, aggravandone il quadro patologico. In particolare, si contesta all’imputato di non aver effettuato la biopsia percutanea e l’esame istologico intraoperatorio, così aumentando il rischio quoad vitam e cagionando alla stessa lesioni gravi. I Giudici di merito hanno individuato queste ultime in particolare nella sottoposizione ad altro intervento chirurgico, con conseguente incapacità di attendere alle proprie occupazioni durante il ricovero e le successive terapie. La pronuncia si segnala per una puntuale definizione del concetto di “malattia” ai fini della configurabilità del delitto di lesioni personali, che non comprende tutte le alterazioni di natura anatomica, che possono anche mancare, ma solo quelle da cui derivi una limitazione funzionale o un significativo processo patologico o l’aggravamento di esso, ovvero una compromissione significativa delle funzioni dell’organismo. La Corte ribadisce che poiché il legislatore ha assegnato al tempo – necessario per la guarigione o per il consolidamento definitivo degli esiti della lesione – un “peso” rilevante nella determinazione della sanzione, ogni condotta colposa che intervenga sul tempo necessario alla guarigione assume rilievo penale. Pertanto, integra il reato di lesioni colpose la condotta anti-doverosa del sanitario che determini una dilatazione del periodo di tempo necessario alla guarigione o alla stabilizzazione della salute del paziente.

Avv. Marco Farinella

#responsabilitàmedica