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La commissione all’estero di un reato previsto dal d.lgs. 231/2001 da parte di un lavoratore distaccato fa sorgere la responsabilità amministrativa della società distaccante?

La commissione all’estero di un reato previsto dal d.lgs. 231/2001 da parte di un lavoratore distaccato fa sorgere la responsabilità amministrativa della società distaccante?

19 Set 2024

Responsabilità 231|Responsabilità degli enti

La commissione all’estero di un reato previsto dal d.lgs. 231/2001 da parte di un lavoratore distaccato fa sorgere la responsabilità amministrativa della società distaccante?

Assonime chiarisce le condizioni di imputabilità delle imprese nel caso n. 7 del 2024 e afferma che, poiché il distaccato conserva la qualifica di dipendente della società distaccante, rientra tra i soggetti che possono far sorgere la responsabilità dell’ente per fatti di reato, anche quando commessi all’estero.
È necessario, tuttavia, accertare che ricorrano i presupposti tipici per l’imputazione della responsabilità e se il dipendente distaccato ha commesso il reato integralmente all’estero oppure se una parte della condotta si è svolta in Italia.

Una società avente sede legale in Italia potrebbe quindi essere ritenuta responsabile per il reato commesso all’estero dal dipendente distaccato se, oltre all’interesse o vantaggio, ricorrono tutte le condizioni previste dall’articolo 4 del decreto.

È quindi fondamentale che le società rinforzino i presìdi previsti nei modelli organizzativi già adottati.

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