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Violenza nei confronti dei professionisti sanitari e danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria: nuove prove di deterrenza

Violenza nei confronti dei professionisti sanitari e danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria: nuove prove di deterrenza

10 Ott 2024

Reati contro la persona|Responsabilità penale medico-sanitaria

Violenza nei confronti dei professionisti sanitari e danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria: nuove prove di deterrenza

Il 2 ottobre scorso è entrato in vigore il decreto legge n. 137/2024, contenente misure urgenti per contrastare i recenti gravi episodi di violenza in danno dei professionisti e del patrimonio sanitario pubblico, in particolare nei pronto soccorso.

Il decreto interviene sul codice penale modificando l’art. 635: viene punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 10.000 euro chiunque, all’interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie o socio-sanitarie o semiresidenziali, pubbliche o private, con violenza alla persona o minaccia ovvero in occasione del delitto di lesioni al personale sanitario (art. 583 quater c.p.) distrugge, disperde, deteriora o rende inservibili cose ivi esistenti o comunque destinate al servizio sanitario o socio-sanitario.

Il decreto comporta delle modifiche anche agli articoli 380 e 382-bis c.p.p. del codice di procedura penale.

decreto-anti-violenze